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direttiva 17-6-2013

BREAKING NEWS: Greenpeace reveals 16 secret documents as of April, 2016

Il 9 Ottobre 2014 la UE ha reso pubblica la versione "declassified" di Direttive di negoziato sul Partenariato transatlantico per gli scambi e gli investimenti tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America che era stata redatta più di un anno prima (17 Giugno 2013) ma era stata mantenuta segreta.

Si noti che la Direttiva NON é il documento in corso di definizione negli incontri segreti TTIP, ma solo il mandato della UE ai propri rappresentanti in seno al TTIP. Infatti il testo che si produce man mano negli incontri segreti é a sua volta segreto!

Si noti che questo testo desecretato é il massimo che la UE vorrebbe dal negoziato, ma pare evidente che, come in tutti i negoziati, dovranno esservi concessioni alla controparte. Pertanto é ovvio che il testo finale della trattativa sará ancor meno favorevole agli interessi UE.

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L'art. 4 recita: "Gli obblighi assunti nell'ambito dell'accordo saranno vincolanti per tutti i livelli di governo."
Nessuna amministrazione pubblica potrà sottrarsi alle regole imposte dal TTIP, anche se saranno approvate dai soli Parlamenti USA e UE.

L'art. 23 tra le altre cose recita:

  • I termini dell'accordo non dovranno "pregiudicare il diritto dell'UE e degli Stati membri di adottare e applicare, conformemente alle loro rispettive competenze, le misure necessarie al perseguimento non discriminatorio di legittimi interessi di politica pubblica negli ambiti sociale, ambientale, della sicurezza nazionale, della stabilit√† del sistema finanziario,della salute pubblica e della sicurezza."
    Belle parole, ma chi decide quali interessi degli Stati membri sono legittimi e quali illegittimi? Forse il ISDS, ossia un avvocato scelto dalle Multinazionali?
  • "Campo di applicazione: il capo dell'accordo dedicato alla tutela degli investimenti deve (...) applicarsi indipendentemente dal fatto che gli investimenti siano stati effettuati prima o dopo l'entrata in vigore dell'accordo."
    Le norme TTIP saranno retroattive!
  • "Va prevista la risoluzione delle controversie a livello di Stati, che non deve però interferire con il diritto degli investitori di avvalersi dei meccanismi di risoluzione delle controversie tra investitore e Stato."
    Neppure un accordo politico tra stati può impedire alle multinazionali di fare causa ad una Nazione!
  • inoltre prevede l'umbrella clause a difesa degli investitori.

L'art. 24 tra l'altro recita: "L'accordo deve comprendere anche norme e regole per eliminare gli ostacoli che incidono negativamente sui mercati degli appalti pubblici delle Parti, quali le prescrizioni in materia di contenuti locali o produzione locale, ..."
Addio alla possibilitá che i nostri figli e nipoti possano mangiare a Km zero all'asilo, o che si possa chiedere al supermercato la produzione locale!

L'art. 37 tra l'altro recita: "I negoziati devono mirare a garantire un contesto imprenditoriale aperto, trasparente e prevedibile in campo energetico e ad assicurare un accesso illimitato e sostenibile alle materie prime".
A parte l'evidente contrasto tra gli aggettivi "illimitato" e "sostenibile", che cosa significa "garantire un accesso illimitato alle materie prime"? Forse che se una nazione vuole salvaguardare le proprie fonti energetiche per farle durare più a lungo non può farlo ma deve per forza metterle sul mercato?


N.B: Nella direttiva i numerosi riferimenti al GATT sono a questo testo: General Agreement on Trade in Services mentre il termine TFUE (art.19) richiama il Trattato di Funzionamento dell' Unione Europea, ossia il Trattato di Lisbona che il 13 Dicembre 2007 ha modificato il Trattato di Roma del 25 Marzo 1957

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direttiva 17-6-2013